Se accendi la televisione di sera non puoi fare a meno di imbatterti in qualche medico legale che sega squarta e a suoi dire analizza un cadavere. In genere il medico legale ha un ruolo ancillare ma sempre più serie ormai sono ispirate e dominate dai segaossa. In genere il medico legale conversa d'altro con l'investigatore mentre sega e analizza. Da dove è uscita la pallottola? Mia moglie mi ha litigato, ho dimenticato di andare a prendere la bimba a scuola. Seghiamo. Cosa c'è nello stomaco del morto? Apriamo. Chi è quella bomba bionda dell'ufficio indagini interno? La spia è stata centrata da un colpo di lanciarazzi (e si vede un troncone umano bruciacchiato con un maxi buco nella pancia). Ricostruiamo il cadavere carbonizzato. E così via. Da quando nelle serie televisive si è imposta la scientifica a discapito del fiuto del tenente Colombo o di Kojak, il vetrino del microscopio al posto dello studio delle relazioni umane che ha portato al delitto, il medico legale ci tiene una discutibile compagnia tutte le sere. Il problema è che il vero scienziato galileano è il tenente Colombo, con il suo sistema geniale e laico basato sull'ingenuità e sulla verifica, sull'intuito e la ricognizione dei luoghi a rischio di fare figuracce e di essere deriso e non compreso: ma salvato sempre dall'autoironia. I telefilm dozzinali di oggi, per quanto orribilmente patinati, con troppi personaggi bombastici e dopati, ci propongono una scienza parziale e stregonesca. Che stupisce con particolari raccapriccianti senza spiegare niente.
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